L’Italia è la meta prediletta del turismo internazionale. Sognata e desiderata per la sue infinite sfaccettature e possibilità (dall’incomparabile patrimonio artistico alle ricchezze paesaggistiche, dal patrimonio enogastronomico alle diverse tradizioni folcloristiche, fino al clima), tutti i viaggiatori, in ogni latitudine, una volta almeno nella vita vogliono vistare il Belpaese.

Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo (dati dicembre 2016), nell’arena della competizione internazionale tra mete turistiche, la graduatoria 2015 ha collocato l’Italia al 5° posto per gli arrivi di turisti stranieri e al 7° per gli introiti. Il bilancio della stagione turistica 2016 ha consolidato i flussi turistici stranieri del 2015, un anno particolarmente positivo con 55.033.682 arrivi (+6,6%) e 192.607.930 presenze (+3,1%). La Germania si è confermata come principale mercato di provenienza con 53.294967 di presenze, seguita da Francia (13.010.397 presenze), Stati Uniti (11.657.085 presenze), Regno Unito (12.482.716 presenze), Paesi Passi (10.218.449 presenze), Svizzera (10.046.878 presenze), Austria (8.807.043 presenze), Cina (5.378.298 presenze), Spagna (4.582.106 presenze) e Polonia (4.688.076 presenze).

Il soddisfacente risultato dei flussi 2016 è stato confermato dalla performance degli introiti turistici. Nel periodo gennaio-settembre la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia, pari a 29.868 milioni di euro, è cresciuta del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2015 (si tratta di 1.059 milioni di euro in più). L’incremento della spesa è ben maggiore se si considera solo il motivo di vacanza (+4,6%).

L’introito maggiore è arrivato dai viaggiatori europei: 17.277 milioni di euro nei soli primi 9 mesi, con un incremento di ben il 3,9% (pari a 642 milioni di euro in più). In questo periodo, tra i singoli mercati europei e di oltreoceano, il maggiore incremento di introiti ha riguardato i tedeschi, con 287 milioni di euro in più, gli statunitensi con 201 milioni di euro in più, e gli inglesi con 135 milioni in più.

Numeri confermati anche dall’analisi dei dati sulle keyword “turismo in Italia” e “turismo nelle principali città italiane” digitate nel periodo ottobre-novembre 2016. Germania, Stati Uniti, Regno Unito e Francia sono risultati i primi quattro paesi interessati all’Italia. Interessante inoltre notare che circa il 14% del totale delle ricerche, che hanno avuto per oggetto il settore turistico italiano, provengono dai motori di ricerca tedeschi, l’11,5% dal mercato statunitense e il 9,2% dal Regno Unito.

Per quanto riguarda la motivazione che spinge gli stranieri a visitare l’Italia in testa ci sono le città di interesse storico e artistico seguite dalle principali località balneari, montane, lacuali, le destinazioni termali e l’ecoturismo.

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